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Gli 8 PILASTRI per continuare a fare gli stessi numeri degli “anni d’oro” dei bonus statali (e anche meglio)

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Gli 8 PILASTRI per continuare a fare gli stessi numeri degli “anni d’oro” dei bonus statali (e anche meglio)

Consigli per fare impresa in Italia senza dipendere dagli incentivi

Come fare impresa in Italia quando gli incentivi ti voltano le spalle?

Tutte le recenti modifiche alle misure alternative alla detrazione fiscale diretta per lavori di ristrutturazione e riqualificazione con i Bonus hanno scosso il mondo dell’edilizia agevolata, generando confusione e insicurezza tra gli imprenditori. 

Con le continue virate del governo, la situazione sembra essere diventata ancor più intricata. 

È chiaro che di fronte a un evento così importante, come lo tsunami “cessione del credito e sconto in fattura!” che si è abbattuto sull’edilizia, dobbiamo fare delle riflessioni, perché il settore richiede nuove soluzioni e strategie per affrontare il cambiamento.

Nonostante avessi promesso di non parlare più di Bonus, oggi voglio dedicare un articolo a questo tema. E sai perché?

Perché credo che sia giunta l’ora di capire come fare impresa in Italia anche senza incentivi. È il momento di realizzare che affidare la propria azienda a delle strategie che non controlliamo e che possono cambiare dall’oggi al domani NON è un’ottima strategia.

Quindi, se vuoi scoprire come fare impresa in Italia anche senza gli incentivi a cui eri abituato, continua pure a leggere questo articolo. Ti prometto che ne varrà la pena. 

Il tuo business senza incentivi: prendi il controllo!

Voglio condividere con te alcuni spunti per fare impresa in Italia anche senza incentivi e, così, non ritrovarsi in situazioni in cui non si ha il pieno controllo. Ricorda, la chiave del successo sta nel prendere le redini della tua attività ed essere proattivo nelle decisioni.

In altre parole, diventa fondamentale evitare la dipendenza dai “numeri 1”. 

Il problema dei “numeri 1” è qualcosa che stiamo vivendo in questi momenti nel mondo dell’edilizia. Che cosa significa?

Significa che la tua azienda si trova in una posizione di rischio se ha troppi numeri 1, cioè se dipende da:

  • un solo fornitore;
  • un solo cliente;
  • un’unica fonte di acquisizione clienti.

Attualmente, il settore dell’edilizia si divide tra chi si lecca le ferite e chi, inverosimilmente, gioisce. Ma chi gioisce, lo fa non tanto per il disagio che inevitabilmente arriverà sull’intero settore, quanto sul fatto che prima o poi sarebbe successo tutto questo “caos” con i Bonus.

E chi ha tagliato, già da tempo, il cordone che legava la sua azienda ai Bonus Edilizi, si troverà in una condizione di assoluta normalità. Anzi, paradossalmente, si troverà in una condizione ancora migliore. Perché? Diciamo che questo blocco è “democratico”: si tornerà a combattere tutti quanti con le stesse armi.

La lezione da trarre è chiara: per fare impresa in Italia, è fondamentale diversificare e non dipendere troppo da singoli fattori. E tra i singoli fattori (i numeri 1) ci sono proprio gli incentivi.

Lo sconto in fattura tornerà? Forse. 

Ma il punto è un altro: evitare la dipendenza dai numeri 1

Perché dipendere solo dagli incentivi quando puoi mettere in atto una serie di strategie per proteggere la tua attività dagli imprevisti e navigare con successo nel mare delle opportunità?

Appunto, perché?

Fare impresa in Italia creando autonomamente opportunità: la chiave per un business resiliente

Non voglio girarci troppo intorno: credo che sia fondamentale fermarsi a riflettere e cercare di capire che mettere la propria azienda nelle mani di qualcuno che non siamo noi non è la strategia migliore, soprattutto quando questo “qualcuno” è lo Stato italiano che ha cambiato radicalmente il settore edile degli ultimi due anni proprio con questi Bonus (e con tutte le regole cambiate dalla sera alla mattina). 

Ora, posto che mettere la propria azienda nelle mani di qualcuno che non possiamo controllare non è mai un’ottima strategia, cerchiamo di capire come fare impresa in Italia in modo più autonomo e consapevole.

Se fino a ieri avevamo una folla di persone desiderose di sconti in fattura del 50%, oggi dobbiamo crearci da noi le opportunità. Il mondo dell’edilizia è uno dei business tradizionali, non è un settore che può sparire dall’oggi al domani. Si continuerà a costruire, riqualificare e ristrutturare, e ci sarà sempre bisogno di persone che operano in questo settore.

Tuttavia, è importante ricordare che la ricchezza non si crea né si disperde, semplicemente cambia tasca. In ogni momento, ci sono persone che guadagnano e si arricchiscono a spese di altre che si indebitano e si impoveriscono. Partendo da questo presupposto, il lavoro non mancherà di sicuro, ma è necessario fare una serie di riflessioni per capire quali azioni mettere in pratica per evitare di trovarsi con un modello di business estremamente volatile nel fare impresa in Italia.

Come diversificare e consolidare il tuo business sfruttando gli asset aziendali

Sfruttare la possibilità dello sconto in fattura va bene, ma deve essere solo una parte del tuo approccio: non puoi sperare che i clienti arrivino semplicemente perché qualcuno ha detto che i lavori a casa costano la metà. Non è una strategia sostenibile!

Cosa fare? 

Bisogna lavorare su veri e propri asset aziendali per avere successo nel fare impresa in Italia. 

Immagina la tua azienda come uno sgabello: per stare in piedi, ha bisogno di almeno tre gambe. Una di queste gambe è l’acquisizione di persone che vogliono usufruire dello sconto in fattura. Ma le altre due gambe devono essere per forza altre fonti di acquisizione. E se fino a ieri la tua azienda non aveva bisogno di una presenza online, materiali di marketing o acquisizione di clienti, oggi è fondamentale.

La riflessione che devi fare è che devi capire l’importanza di avere diversi asset a disposizione per stare in piedi: la tua presenza online, la tua presenza offline e una serie di strumenti che devi avere necessariamente a disposizione per attirare clienti.

Il sito web, ad esempio, non è detto che ti faccia acquisire clienti di per sé, ma è qualcosa che devi avere. È come il trapano nella cassetta degli attrezzi di un artigiano: non è che se l’artigiano compra il trapano nuovo, magari il più potente sul mercato, avrà automaticamente lavoro, ma è semplicemente un elemento che deve avere (indispensabile!) per svolgere il suo mestiere.

In parole molto semplici, per avere successo nel fare impresa in Italia, è essenziale diversificare gli asset aziendali e consolidare la presenza sia online che offline.

E tu, cosa stai facendo per sfruttare i tuoi asset aziendali e cosa stai facendo per promuovere la tua attività?

È fondamentale disporre di strumenti che ti consentano di acquisire lavori, e l’advertising gioca un ruolo cruciale in questo processo. Per fare impresa in Italia, è importante iniziare a promuovere il tuo business. Ti consiglio sempre di partire da una solida base organica, per poi iniziare a promuoverlo attraverso campagne pubblicitarie.

Il motivo è semplice: se ti promuovi ma mancano alcuni strumenti o pezzi fondamentali, diventa molto più difficile convincere il tuo potenziale cliente a scegliere te piuttosto che un concorrente. Anche se offri un servizio di qualità. È importante giustificare nella testa del tuo cliente il motivo per cui dovrebbe acquistare da te.

Oggi, non si può più lasciare spazio all’improvvisazione, soprattutto nel settore edile. Per avere successo nel fare impresa in Italia, è essenziale pianificare e attuare strategie di promozione efficaci che ti permettano di acquisire nuovi clienti e consolidare la tua presenza sul mercato.

Staccati dall’operatività e smetti di fare il venditore, se vuoi fare impresa in Italia nel modo giusto. Ti racconto una storia vera

Spesso mi trovo a visitare aziende e a constatare un enorme potenziale inespresso. 

L’imprenditore, oberato dall’operatività, non riesce a vedere questo potenziale – non per stupidità, sia chiaro, ma perché è troppo impegnato nel lavoro quotidiano. Per chi, come me, lavora come consulente e vede queste situazioni tutti i giorni, è più facile percepire e trasferire le potenzialità di un’azienda.

L’imprenditore deve staccarsi dall’operatività e concentrarsi sul proprio ruolo di “gestore dell’azienda”. Il problema, però, è che l’azienda deve comunque continuare a funzionare. Non si può semplicemente smettere di lavorare sull’operativo e aspettarsi che tutto vada per il meglio. È necessario trovare un equilibrio tra il distacco dall’operatività e il mantenimento delle funzioni aziendali.

Uno dei principali ostacoli alla crescita di molte aziende che visito è l’imprenditore che si occupa dell’operativo invece di concentrarsi sul suo ruolo di gestore. Ad esempio, l’imprenditore che fa il venditore numero uno della propria azienda non sta agendo correttamente. Il motivo è semplice: questo approccio impedisce di sfruttare appieno le potenzialità dell’azienda e limita la crescita.

E proprio per illustrarti il concetto che l’imprenditore deve concentrarsi sulla gestione e non sulla vendita, ti racconto una storia vera. Qualche tempo fa, ero in un’azienda per discutere su come consolidare i successi ottenuti negli anni precedenti. In quell’occasione, ho consigliato all’imprenditore di smettere di fare il venditore.

Gli ho chiesto quanti contratti venissero negoziati. 

Risposta: 10. 

Poi, gli ho chiesto: quante conversioni? 

Risposta: 4. 

E gli altri 6? 

Silenzio.

Non c’era follow-up, non venivano contattati, non veniva fatto nulla. L’imprenditore, oberato di responsabilità, non aveva tempo per occuparsi di questo aspetto cruciale della vendita.

Morale: clienti persi. 

Ecco perché è fondamentale che l’imprenditore si concentri sul suo ruolo di gestione e lasci la vendita ad altri. Non posso biasimare gli imprenditori per non fare il follow-up, dato che hanno molte altre cose a cui pensare. Tuttavia, il follow-up è un’attività che deve essere svolta all’interno delle aziende. È quindi essenziale essere bravi nel gestire questo aspetto per “fare impresa in Italia” e garantire il successo dell’azienda.

Alla luce di tutto ciò, come possiamo affrontare le sfide del “fare impresa in Italia”? 

Innanzitutto, è fondamentale determinare se il proprio modello di business è sostenibile. In generale, non ho riscontrato problemi significativi in questo settore durante la mia esperienza professionale. Ma bisogna capire se il modello di business è scalabile, ossia se può crescere e adattarsi alle esigenze del mercato.

Per raggiungere la scalabilità, è necessario avere una struttura interna o esterna che si occupi del marketing e della promozione. Il mondo è pieno di potenziali clienti disposti a spendere, ma spesso scelgono le opzioni più economiche perché non percepiscono alcuna differenza tra i prodotti o servizi offerti. Ecco perché è cruciale lavorare sul marketing, sia online che offline, per distinguersi dalla concorrenza.

Inoltre, bisogna concentrarsi sulla strategia di vendita. È inaccettabile che i clienti sentano di fare un favore all’azienda acquistando i suoi prodotti o servizi. Le aziende devono garantire un adeguato follow-up e chiudere le trattative, organizzando riunioni settimanali con i venditori per discutere le strategie di vendita.

Oggi, non possiamo permetterci di ragionare in modo statico se vogliamo far crescere la nostra azienda. E lamentarci del governo e delle circostanze avverse non è la soluzione. 

È cruciale riflettere sulle strategie e sulle modalità di fare impresa in Italia, per evitare di trovarci impreparati di fronte alle nuove realtà del mercato. Il nostro ruolo da imprenditori non si limita a gestire il presente, ma comprende anche la capacità di guardare al futuro e prepararci per le sfide che ci attendono.

Ti consiglio vivamente di rileggere questo articolo e di trarre spunti interessanti per la tua attività. Chiediti cosa puoi fare per migliorare la tua azienda e ottenere risultati concreti. 

E non dimenticare mai che il successo nel fare impresa in Italia dipende dalla tua proattività e dalla tua capacità di adattarti al cambiamento.

Poi, se vuoi andare più veloce e avere già una mappa pronta da seguire, richiedi pure una Consulenza Strategico-Operativa per il tuo business in edilizia. 

Mi siederò al tuo fianco e, in base ai tuoi obiettivi (che fisseremo e/o chiariremo insieme), applicheremo il Sistema già testato negli ultimi 5 anni su oltre 250 aziende e attività del nostro settore.

E tu saprai cosa fare per puntare ad una crescita continua e costante.

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Guido Alberti

Imprenditore, Consulente, Autore.

Aiuto le aziende e le attività che operano in edilizia ad aumentare i profitti e migliorare l’organizzazione.

Sono autore di A vendere finestre non si guadagna, Più Profitti in Edilizia, Se non ti rispettano non ti pagano e Artigiano nel Digitale.

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