2 GIORNI DAL VIVO PER APPLICARE NELLA TUA AZIENDA IL SISTEMA TESTATO SU OLTRE 300 IMPRESE PER GUADAGNARE CON CERTEZZA QUANTO VUOI DA TUTTI I TUOI LAVORI, SENZA MAI ANDARE IN PERDITA

21/22 Maggio

Hotel Grand Milan Saronno

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Gestione azienda edile: come sviluppare il tuo business grazie alle persone

Uno dei nodi più complessi da sciogliere quando si parla di gestione azienda edile è trovare le persone giuste. 

Questo non è solo un mio parere, ma una realtà che ho affrontato sia sulla mia pelle che riscontrato più e più volte con i miei clienti. 

Se ti basta crescere di un +15, 20 o anche 25%, puoi anche continuare a fare come stai facendo ora.

Ma se vuoi fare un x2 o un x3, non puoi continuare a essere il maggior venditore o la persona più impegnata della tua azienda. 

Devi inserire nuove persone che possano occuparsi dell’erogazione, della vendita e dell’assistenza clienti al posto tuo, liberandoti del tempo per concentrarti sullo sviluppo e sulla gestione della tua azienda.

Il tuo primo obiettivo deve essere pensare a come ristrutturare la tua azienda affinché non dipenda esclusivamente da te. 

Un’azienda che possa crescere senza che tu ci debba morire dentro.

Perché, se tutto dipende da te, finisci per sentirti come un topo in gabbia, intrappolato in un ciclo di lavoro senza fine, e senza via d’uscita.

Gestione azienda edile: queste sono le persone che vuoi nella tua azienda

Per realizzare questo obiettivo, è fondamentale costruire uno staff di collaboratori autonomi e produttivi

Cosa significa questo?

Per autonomi intendo capaci di gestire determinati compiti senza costante supervisione o intervento. 

Una qualità indispensabile se vuoi far crescere la tua azienda. 

Se i tuoi collaboratori non sono ancora autonomi, potrebbe essere perché non hanno ricevuto una formazione adeguata

Oppure, perché non gli è stata data sufficiente autonomia decisionale

Quindi, mostragli come devono lavorare, e poi lascia che sbaglino

Come imprenditori, dobbiamo accettare che i nostri collaboratori potrebbero commettere errori, proprio come li facciamo noi. 

Quello che invece crea problemi, e su cui dovresti intervenire, è la ripetizione dello stesso errore.

La produttività invece è l’impatto che il singolo collaboratore ha sul business. 

Le attività svolte devono generare valore reale per l’azienda, non essere compiute tanto per fare. 

Non c’è spazio, nella mia azienda come nella tua, per persone che non contribuiscono positivamente agli obiettivi aziendali. 

Perciò, focus sulle attività più importanti, e su ciò che ti permette di avvicinarti ai tuoi obiettivi.

E quando i collaboratori non riescono a essere autonomi, o produttivi, devi intervenire.  

Il primo nemico di ogni imprenditore

Qui è dove la maggior parte degli imprenditori si scontra con uno scoglio. 

L’emotività.

Quando si parla di gestione azienda edile e di collaboratori, troppo spesso ci lasciamo guidare dai sentimenti piuttosto che dalla razionalità. 

Questa emotività ci porta a evitare le decisioni difficili che, seppur dure, sono necessarie per il bene dell’azienda. 

Invece di agire come leader decisivi, finiamo per diventare i dipendenti dei nostri dipendenti, incapaci di promuovere l’autonomia e la produttività che sono essenziali per ottenere più profitti in edilizia.

Ma l’emotività non dovrebbe mai impedirci di formare un team di collaboratori autonomi e produttivi. 

La sfida per l’imprenditore sta nel superare la propria natura emotiva per prendere decisioni che, sebbene possano sembrare dure, sono indispensabili per la crescita e il benessere dell’azienda.

Per carità, capisco che possa essere difficile. 

Molti di noi si ritrovano a dover affrontare quella che chiamo Solitudine dell’Imprenditore: il dover prendere in continuazione decisioni difficili senza un supporto adeguato

E magari abbiamo cresciuto la nostra azienda con l’ideale di avere sempre collaboratori leali e competenti, dal primo giorno fino all’ultimo. 

In realtà quindici anni fa poteva anche andar bene questo modo di ragionare, ma oggi non è più così che funziona.

Gestione azienda edile: ti serve un cambio di paradigma

Il mondo del lavoro è cambiato drasticamente, specialmente negli ultimi anni. 

Prima del Covid, molti collaboratori mettevano l’azienda al primo posto. 

Oggi, le priorità sono cambiate: le persone mettono sé stesse e il proprio benessere al primo posto. 

Questo ha reso il mercato del lavoro molto più liquido, con le persone pronte a cambiare impiego se questo non soddisfa più le loro aspettative. 

Per un’azienda edile, questo significa che non si può più contare sulla lealtà incondizionata dei collaboratori come un tempo. 

Gli imprenditori lo devono accettare, e adattarsi di conseguenza.

Per attrarre i migliori talenti, la tua azienda deve essere un luogo in cui le persone vogliono lavorare. 

Devi quindi chiederti: “La mia azienda è un luogo attraente? Io stesso ci lavorerei?”

Se la risposta è incerta o negativa, è il momento di fare dei cambiamenti. 

Devi rendere la tua azienda desiderabile non solo per i tuoi clienti ma anche per i tuoi potenziali collaboratori, perché come dico sempre, “nessuno vuole lavorare nel bar sfigato di periferia”.

Tutti vogliono lavorare nel bar più bello, quello in centro e con i clienti migliori.

E in questo, la fluidità del mercato del lavoro gioca a tuo favore. 

Là fuori ci sono persone motivate e capaci che cercano aziende in cui sia bello lavorare.

Persone in gamba, che possono fare la differenza ovunque lavorino.

E se riesci a rendere attraente la tua azienda, queste persone faranno la fila per lavorare con te. 

Gestione azienda edile: la doppia sfida che puoi (e DEVI) vincere

La prima sfida è quindi quella dell’emotività.

Significa anche essere pronti a prendere decisioni difficili, come cambiare il ruolo di un collaboratore o addirittura licenziarlo.

Certo, mantenere lo status quo è sempre la soluzione più facile, sia dal punto di vista emotivo che operativo.

Ma raramente ciò che è facile è anche ciò che va meglio per l’azienda.

Un’altra decisione difficile?

Assumere un nuovo collaboratore.

Perché bisogna perdere tempo a cercarlo, selezionarlo, assumerlo, formarlo… senza sapere se questa persona è adatta a lavorare nella tua azienda, o se resterà a lavorarci a lungo.

E a proposito di questo, la vera sfida a livello di gestione azienda edile nei prossimi anni non sarà tanto trovare nuovi clienti, quanto trovare e mantenere persone che vogliono realmente lavorare con te.

Di più, sarà trovare persone che vogliano lavorare in edilizia. 

E se vuoi vincerla, non puoi limitarti a reagire quando le cose vanno male, quando è un “o la va, o la spacca”. 

Devi agire in modo proattivo anche quando le cose vanno bene.

Il che significa:

  • rendere la tua azienda un posto dove le persone in gamba vogliano lavorare
  • e continuare a cercare collaboratori in gamba

Così, avrai sempre a disposizione il meglio sul mercato, e avrai meno remore ad allontanare i collaboratori non autonomi e improduttivi. 

E se anche un collaboratore in gamba dovesse andarsene, avresti già la soluzione “in tasca”.E se ti serve un supporto nell’una o nell’altra cosa (o in entrambe), richiedi una Consulenza Strategico-Operativa con me.

Negli ultimi anni ho aiutato decine di aziende del nostro settore nella ricerca, selezione e formazione di personale altamente qualificato.

Le ho aiutate a trovare le persone giuste nella metà del tempo e supportandole in tutti gli step, grazie a un Processo che utilizzo io stesso nella mia struttura. 

Inoltre, ho dato loro supporto anche nel rendere l’azienda un posto motivante, dove i collaboratori siano incentivati a dare il massimo, e vogliano continuare a lavorare.

Se vuoi conoscere questo Processo, e sapere nello specifico cosa posso fare nella tua azienda…

Compila il modulo qui sotto e ti ricontatterò il prima possibile.

Guido Alberti

Imprenditore, Consulente, Autore.

Aiuto le aziende e le attività che operano in edilizia ad aumentare i profitti e migliorare l’organizzazione.

Sono autore di A vendere finestre non si guadagna, Più Profitti in Edilizia, Se non ti rispettano non ti pagano e Artigiano nel Digitale.

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