Sconto in fattura 75%: come applicarlo senza mettere a rischio la liquidità aziendale

Applicare o non applicare lo sconto in fattura 75%?

La risposta a questa domanda è tutt’altro che scontata.

La sfida principale delle imprese che vogliono sfruttare l’incentivo fiscale legato allo sconto in fattura del 75% per le opere di eliminazione delle barriere architettoniche è quella di fare più profitti… senza mandare all’aria l’azienda. 

Questo bonus, sebbene apparentemente vantaggioso, comporta un’immediata rinuncia a una fetta importante del tuo credito verso il cliente, generando potenziali tensioni nella gestione della cassa aziendale. 

In questo articolo voglio aiutarti a conoscere i rischi di applicare lo sconto in fattura al 75% senza aver prima fatto bene i conti.

Buona lettura!

Sconto in fattura 75%: prima di decidere cosa fare, ti serve questo cambio di paradigma

Di base bisogna entrare nell’ottica che lo sconto in fattura del 75% è un’operazione di finanza pura.

Con lo sconto in fattura al 50% era possibile grazie al 50% di acconto che versava il cliente riuscire a coprire la quasi totalità dei costi. 

Con il 25% che il cliente versa attualmente, è impensabile.

Quindi, come tutte le operazioni finanziarie, bisogna guardare l’opportunità da due punti di vista:

  1. Da un punto di vista economico, per vedere se effettivamente ci sono le condizioni per poterlo fare. Tutto sommato, per la maggior parte dei prodotti presenti sul mercato, da un punto di vista economico, il tutto torna.
  1. Da un punto di vista finanziario, ovvero delle tempistiche in cui avvengono le liquidazioni: qui è dove ci sono i problemi

Un esempio sul mondo dei serramenti

Facciamo un semplice esempio di sconto in fattura 75% applicato al mondo dei serramenti.

Verifichi tutta la parte di prefattibilità, verifichi che ci siano tutte quante le condizioni, vai a rimuovere eventuali serramenti che non rientrano all’interno di questa possibilità, quindi il cliente firma il contratto. 

Ti versa l’acconto del 25%, quindi vai a caricare la pratica sulla piattaforma. 

Ovviamente oggi tutti quanti chiedono delle foto ante intervento. 

E poi devi aspettare che tutto si concluda. 

Ci deve essere un tecnico che va ad attestare il fatto che siano soddisfatti i requisiti di abbattimento delle barriere architettoniche: secondo il DM 236/89, devi acquisire questa asseverazione. 

Fai le foto post intervento, aggiungi tutto quello che c’è da aggiungere da un punto di vista burocratico…

E nel mentre, è passato un sacco di tempo.

È una questione di tempi e di numeri

Mettiamo, caso ideale, che fai il rilievo misure al giorno zero, e al giorno uno procedi con  l’ordine al fornitore. 

Tempo una settimana ricevi la conferma d’ordine. Poi, a seconda di quanto sia impegnato il tuo fornitore può passare un periodo di tempo che va da qualche settimana a diverse settimane. 

Ma supponiamo che il tuo fornitore ti consegni in 60 giorni. 

È chiaro che poi qui entrano in gioco anche gli accordi finanziari che hai con il tuo fornitore. Magari il tuo fornitore ti chiede di pagargli la merce prima ancora che possa consegnarla. 

È chiaro che in tutto questo con il 25% sai già che parte dei soldi ce li devi mettere tu.

Considerando che sul conto corrente ti arriva in realtà un 23-24%, perché c’è un 8% di ritenuta, e che comunque tu la fattura la emetti e quindi dovrai versare tutta quanta l’IVA il mese successivo…

Con quello che ti resta non riesci a pagare i serramenti al fornitore, e devi prendere soldi dal conto corrente aziendale. 

Comunque, dicevamo: i serramenti arrivano dopo due mesi, e devi organizzare la posa.

Mettiamo che, a meno di problemi in cantiere, ci vogliano un paio di settimane. Così, andrai a fare la chiusura lavori dopo 75-80 giorni dalla firma.

Poi ci sono da fare le asseverazioni. Puoi farle tramite delle piattaforme o con un progettista di riferimento… Però comunque passano altri giorni. 

Vai a caricare tutto sulla piattaforma, e magari passano altri dieci quindici venti giorni per firmare il contratto di cessione del credito, più altri dieci-quindici giorni per avere il bonifico sul mio conto corrente. 

Ed è così che magari siamo arrivati a 110-120 giorni. 

Risultato: se non hai le spalle sufficientemente larghe, questa cosa ti può creare un problema dal punto di vista finanziario. 

Sconto in fattura 75%: ecco cosa devi fare per capire se ti conviene o no

Messa così, sembra quasi che io stia dicendo che non convenga applicare lo sconto in fattura 75%.

In realtà non è così.

Da consulente, ti dico: guardiamo bene come funzionano le cose. Poi, se lo vuoi fare, lo fai.

Come tutte le operazioni finanziarie, anche con lo sconto in fattura al 75% bisogna ragionare dal punto di vista della cassa

Io per un cliente ho fatto un semplice Google Sheet, dove in funzione del suo processo di lavoro inserisce gli importi

Inserisce il mese in cui c’è quell’entrata o quell’uscita di cassa e poi fa un prospettino dove va a inserire il suo saldo sul conto corrente. Così, può vedere come la cassa aziendale varia nel tempo. 

Questo è il vero lavoro che bisogna fare. 

Prendi un Google Sheet, o un file Excel, e per ogni colonna inserisci un passaggio.

Metti l’importo complessivo dei lavori, metti una colonna con il 25% che ti versa il cliente, una con la ritenuta dell’8%, poi l’IVA, il pagamento al fornitore, eccetera. 

Se vai a ricostruire il ciclo finanziario della tua azienda, attivo e passivo, avrai un quadro chiaro di come varia tutto questo. 

Perché quando hai i numeri davanti, puoi fare delle simulazioni e vedere che se per N motivi, ti viene ritardato di uno o due mesi il pagamento dei crediti da parte dell’Istituto a cui ti sei rivolto o rivolta, vedi come questo impatterà sulla tua cassa.

E quindi puoi prevedere per tempo un eventuale crisi finanziaria per la tua azienda. 

Anche perché non dimenticare che il momento migliore per chiedere soldi a una banca non è quando sul conto corrente hai due spicci, ma è quanto i soldi ci sono. 

Sconto in fattura al 75%: applicarlo oppure no?

Avere questo semplice strumento di monitoraggio ti mette in condizioni di decidere se applicare o meno lo sconto in fattura. 

Perché se lo applichi senza aver fatto tutto questo, rischi di andare sotto anche se sei pieno o piena di lavoro. 

Perciò, pianificazione, e soprattutto, controllo di gestione.

Questa è la chiave per poter prendere decisioni consapevoli e costruire una strada sicura verso una crescita sostenibile e l’aumento dei profitti aziendali, ben oltre il tema del bonus barriere 75%.

E se vuoi raggiungere questo livello di consapevolezza imprenditoriale nel minor tempo possibile, la soluzione più rapida è prenotare una consulenza con me.

Da oltre 6 anni aiuto le aziende che operano in edilizia a superare i loro concorrenti di zona, grazie al miglioramento dei processi interni, e a prendere decisioni più consapevoli grazie alla creazione di “quadri di controllo aziendali” chiari ed efficaci. 

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Guido Alberti

Imprenditore, Consulente, Autore.

Aiuto le aziende e le attività che operano in edilizia ad aumentare i profitti e migliorare l’organizzazione.

Sono autore di A vendere finestre non si guadagna, Più Profitti in Edilizia, Se non ti rispettano non ti pagano e Artigiano nel Digitale.

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