Sintesi strategica dell’articolo
Problema: in edilizia trovare collaboratori validi è più difficile che trovare clienti: le persone in gamba stanno già da qualcun altro.
Soluzione: 3 “bocconi amari” (controllo di gestione, marketing, selezione), i canali dove cercare operai e posatori e un sistema per formare, delegare e trattenere.
Risultato: diventi l’azienda dove le persone vogliono lavorare, scegli tra i candidati migliori e i collaboratori validi restano con te.
L’esperienza di Guido Alberti
Chi è: Guido Alberti è un imprenditore, consulente e addetto ai lavori che dal 2017 fa crescere le aziende e le attività che operano in edilizia lavorando su tutte le aree aziendali, dal 2023 anche con l’implementazione dell’intelligenza artificiale.
Cosa fa: 9 anni di consulenza, oltre 500 aziende seguite in più di 11.000 ore di lavoro sul campo, 4 libri pubblicati.
Di qui in avanti le aziende non chiuderanno per mancanza di clienti: chiuderanno per mancanza di collaboratori. Questa guida ti serve ad arrivarci preparato.
Come trovare collaboratori in edilizia?
La risposta, che arriva dal lavoro con oltre 500 aziende e attività che operano in edilizia, è in questo articolo.
Prima di parlare di come trovare collaboratori in edilizia, ti avverto: ci sono 3 “bocconi amari” da mandar giù.
Amari ma necessari, perché fanno della tua azienda una calamita per i talenti della tua zona.
Vale che tu stia cercando personale in ufficio, operai, posatori qualificati o una figura tecnica: il meccanismo è lo stesso.
E c’è anche il pezzo che quasi tutti saltano: cosa fare DOPO averli trovati. Perché inserire, formare e trattenere vale quanto trovare.
3 bocconi amari… ma necessari per trovare collaboratori in edilizia
Piccolo aneddoto: qualche tempo fa cercavo una figura amministrativa per la mia azienda.
Nel giro di 24 ore dall’apertura delle candidature ho dovuto chiudere tutto: sommersi di proposte.
Da lì nasce questo articolo: i 3 “bocconi amari” per cui le persone potrebbero non voler lavorare con te.
Ne ho parlato anche nel mio podcast “Imprenditori Edili”, che puoi vedere qui sotto.
Il primo “boccone amaro” è il controllo di gestione
Che cosa c’entra il controllo di gestione con come trovare collaboratori in edilizia?
Semplice: se non hai contezza dei numeri e dei margini, non sai quanto puoi pagare i tuoi collaboratori.
Magari potresti strappare qualche collaboratore valido ai concorrenti con un’offerta migliore. Per farlo devi conoscere i numeri della tua azienda.
Il controllo di gestione in edilizia ti dice fin dove puoi spingerti col compenso. E non parlo di 200€ in più o in meno.
Parlo di poter erogare premi, che fanno la differenza. E di sapere dove puoi portare il compenso in futuro.
Se non sai quanto guadagni su una commessa, come dai premi di produzione?
E se non conosci il costo orario della tua azienda, come sai quanto ti costa davvero una persona in più?
L’imprenditore medio pensa solo a quanto dare di “fisso”. Ma il fisso è solo una parte del compenso.
Poi ci sono i premi e la parte immateriale: dove può arrivare quella persona tra 1, 3, 5 anni.
Alla fine è tutto qui: se vuoi trovare collaboratori in edilizia, devi fare il controllo di gestione.
Se non fai marketing, sono cavoli amari per trovare collaboratori
Quando si tratta di trovare collaboratori in edilizia, c’è una stretta correlazione fra quanto sei percepito come esperto e le persone che attrai.
Puoi avere una bellissima azienda e volumi importanti: finché non curi brand aziendale o personal brand, difficilmente trovi persone che vogliono lavorare con te.
Uno dei benefici indiretti del fare marketing in edilizia è proprio che ti consente di trovare collaboratori davvero in gamba.
Più sei ben posizionato, più le persone fanno di tutto pur di lavorare con te.
Per la posizione amministrativa abbiamo aperto e chiuso le candidature: in 24 ore ne sono arrivate 140.
Qualcuno dirà: “Facile, è una posizione amministrativa”. In realtà sono arrivate candidature di persone molto competenti, con esperienze impressionanti.
Essere attrattivi è fondamentale. Più sei presente, più sei attrattivo.
Da solo non garantisce persone in gamba. Però, con più di 100 candidature in 24 ore, puoi permetterti di selezionare solo i collaboratori migliori.
Se non “esisti”, come puoi trovare collaboratori validi in edilizia?
Perciò chiediti sinceramente se non trovi i collaboratori in edilizia che vorresti innanzitutto perché “non esisti”.
“Esistere” non vuol dire solo avere una sede fisica e un’azienda: quello è il minimo.
“Non esisti” vuol dire che le persone non sanno nulla di te: non rappresenti un modello da cui imparare o a cui aspirare.
Hai competenze ed elementi caratteriali che possono aiutarti. Il problema è che le persone non lo sanno, perché non comunichi.
La tua azienda non è ben posizionata online e quindi non sai come trovare collaboratori validi.
Se vuoi un metodo controintuitivo, leggi anche come usare la pubblicità per attirare collaboratori fuoriclasse.
“Eh, ma io ho l’agenzia che mi fa marketing… non ci deve pensare lei?”
Va benissimo dare mandato a qualcuno. Però il marketing devi controllarlo tu, proprio come il controllo di gestione.
Il commercialista (salvo rare eccezioni) non è un tuo socio; l’agenzia di marketing è un’azienda che si occupa del tuo marketing, non la TUA agenzia.
Lo dico contro i miei interessi: ho anch’io un’agenzia che si occupa di marketing per l’edilizia.
Ma la gestione strategica del marketing la deve fare l’imprenditore. Posso aiutarti e discuterne insieme: la strategia però resta tua.
Ricerca e selezione del personale, il terzo e ultimo “boccone amaro”
La terza cosa da fare per trovare collaboratori validi in edilizia è la ricerca, selezione e gestione delle persone in azienda.
Un’abilità da sviluppare nel più breve tempo possibile: di qui in avanti il vero problema non sarà acquisire clienti, sarà trovare collaboratori.
Viene dopo le altre due, ma non è meno importante: col tuo marketing intercetti potenziali collaboratori e poi li selezioni.
E devi avere contezza dei numeri: se c’è carenza di persone in edilizia, bisogna pagare di più quelle che ci sono.
Inutile lamentarsi che la gente non vuole lavorare: vent’anni fa le persone si accontentavano, oggi no.
O sei in grado di pagarle più dei tuoi concorrenti, o verosimilmente restano dove si trovano.
Vale per le persone già formate. Se vuoi formarle in casa il discorso cambia, ma per strappare collaboratori validi ai competitor servono i conti fatti bene.
In pratica: dove trovare operai e posatori per la tua azienda
I tre “bocconi amari” sono le fondamenta. Adesso la parte pratica: dove vai materialmente a cercare operai edili e posatori.
Il primo canale, quello che funziona meglio, è il passaparola interno. Le persone in gamba conoscono altre persone in gamba.
Chiedi ai tuoi collaboratori migliori chi conoscono e fai capire che chi ti porta qualcuno di valido viene riconosciuto.
Un bravo posatore che si trova bene da te è il tuo miglior reclutatore.
Il secondo è la presenza online costante, il marketing di prima applicato alle assunzioni.
Se le persone della tua zona vedono cosa fai, come tratti chi lavora con te e dove va la tua azienda, sei tu che attiri loro.
Gruppi locali, social, il tuo sito: è lì che oggi un operaio edile guarda prima di decidere se mandarti il curriculum.
Il terzo è l’annuncio fatto bene. La maggior parte scrive “cercasi operaio edile” e poi si lamenta che non risponde nessuno.
Se sei l’unico che spiega cosa offre oltre allo stipendio (crescita, premi, modo di lavorare), ti distingui da tutti gli annunci uguali.
L’annuncio è solo lo specchio di quanto sei attrattivo davvero.
Poi i canali “classici”: centri per l’impiego, scuole edili e istituti tecnici, agenzie per il lavoro.
Funzionano, ma quasi sempre ti danno persone da formare, non posatori già pronti.
Come selezionare i collaboratori giusti (e non il primo che capita)
Trovare i candidati è metà del lavoro. L’altra metà è selezionare bene: un collaboratore sbagliato in cantiere costa più di un posto vuoto.
Prima del curriculum, definisci cosa cerchi: le competenze tecniche le verifichi sul campo; atteggiamento, serietà e voglia di crescere te li fai raccontare.
Fai parlare il candidato di come ha lavorato finora, di cosa lo ha fatto andar via, di dove vorrebbe arrivare.
Le risposte dicono molto più di un attestato.
E qui torna il primo boccone amaro: col controllo di gestione sai fin dove spingerti col compenso e cosa mettere sul piatto in premi.
Così non perdi la persona giusta per qualche euro e non prometti quello che non puoi mantenere.
Ora sai dove cercare e come scegliere. E dopo? Qui arriva il pezzo che quasi tutti gli imprenditori saltano.
Trovarli è metà del lavoro: come gestire e far crescere i collaboratori
La gestione del personale decide se i collaboratori che hai faticato a trovare restano, o se tra un anno sei al punto di partenza.
Le attività su cui lavorare sono quattro: inserimento, formazione, delega e percorso di crescita.
Inserimento: i primi 90 giorni decidono tutto
Il collaboratore nuovo non deve “imparare guardando”.
Deve trovare un metodo scritto, dove è chiaro chi fa cosa, come si gestisce un cantiere e cosa ci si aspetta da lui.
Se il metodo è solo nella tua testa, ogni persona nuova ti costa mesi di affiancamento tuo.
Se è scritto, l’inserimento lo segue un collaboratore esperto e tu resti sul lavoro da imprenditore.
Formazione: collaboratori più capaci, azienda più solida
La formazione vale doppio: fa crescere le competenze (quindi la produttività) e fa percepire alla persona che su di lei stai investendo davvero.
E non parlo solo di formazione tecnica.
Il mio cliente Marco Gallo è il titolare della TSZ: tende, serramenti e zanzariere in provincia di Vercelli.
Fa seguire alla sua collaboratrice un percorso di 48 lezioni sulla gestione aziendale.
Il risultato lo racconta lui stesso tra poco.
Delega: da accentratore a imprenditore
Qui casca l’asino di quasi tutti i titolari: trovano le persone e poi continuano a fare tutto da soli.
Se ogni decisione passa da te, i collaboratori validi si sentono esecutori e prima o poi vanno dove gli danno fiducia.
Senti cosa dice Marco Gallo della sua esperienza con la delega:
«Prima di conoscere Guido ero assolutamente accentratore. Questo faceva sì che qualsiasi decisione, qualsiasi lavoro, doveva passare assolutamente da me. […]
«Se oggi un cliente mi chiedesse “mi fai un preventivo al volo di due zanzariere” io non saprei da dove partire
«perché è una cosa che ho delegato completamente ai miei collaboratori».
La testimonianza di Marco Gallo (TSZ): il passaggio sulla delega parte al minuto 1:33.
E la chiusura di Marco è la parte che dovresti segnarti:
«Una cosa che direi al Marco del 2015 è: perché non l’hai fatto prima? Abbiamo perso 5 anni che potevamo utilizzare al meglio».
Delegare non vuol dire mollare tutto: vuol dire liberare il tuo tempo per crescere senza impazzire e dare alle persone spazio per dimostrare quanto valgono.
Percorso di crescita: trattieni i migliori prima che se ne vadano
Ricordi le tre leve del compenso? Fisso, premi e “dove posso arrivare”. La terza è quella che trattiene le persone migliori.
Ogni collaboratore valido deve sapere cosa può diventare tra 1, 3, 5 anni: responsabilità nuove, cantieri più importanti, magari la guida di una squadra.
Se non lo sa, il giorno che un concorrente gli offre 200€ in più se ne va.
Se il tuo collaboratore chiave è scontento, non aspettare: ho scritto cosa fare quando il collaboratore chiave minaccia di mollare.
L’intelligenza artificiale nella gestione del personale
Una leva nuova che ti fa risparmiare ore ogni settimana: l’intelligenza artificiale applicata alla gestione delle persone.
Annunci scritti nella lingua giusta, domande di selezione preparate in anticipo, procedure e affiancamenti trasformati in materiale di formazione.
La guida completa è qui: intelligenza artificiale per la gestione delle persone in edilizia.
C’è anche la guida all’intelligenza artificiale per la gestione del personale e, se parti da zero, c’è il quadro completo sull’AI in edilizia.
Domande frequenti su come trovare collaboratori in edilizia
Come trovare operai edili?
Parti dal passaparola interno: i tuoi collaboratori migliori conoscono altre persone in gamba.
Cura la presenza online e scrivi annunci che spiegano cosa offri oltre allo stipendio: crescita, premi, metodo di lavoro.
I canali classici (centri per l’impiego, scuole edili, agenzie) funzionano soprattutto per persone da formare.
Quanto devo pagare un collaboratore per non farmelo scappare?
Il fisso è solo una parte: il compenso vero è fisso + premi + percorso di crescita.
Per sapere fin dove puoi spingerti serve il controllo di gestione: se conosci margini e costo orario, sai cosa mettere sul piatto senza rimetterci.
Perché nessuno risponde ai miei annunci?
Quasi sempre perché “non esisti”: le persone della tua zona non sanno chi sei, come lavori e dove sta andando la tua azienda.
Prima di rifare l’annuncio, lavora su presenza e posizionamento: l’annuncio è lo specchio di quanto sei attrattivo, non il motore.
Come faccio a tenermi i collaboratori migliori?
Con le quattro attività della gestione: inserimento con metodo scritto, formazione continua, delega vera e un percorso di crescita chiaro.
Le persone restano dove vedono un futuro, non dove prendono solo uno stipendio.
Conviene formare le persone in casa o cercarle già formate?
Dipende dai numeri: chi è già formato va pagato più dei concorrenti, chi entra da formare passa dai canali classici e dal metodo scritto.
Con l’inserimento organizzato la formazione la segue un collaboratore esperto, non solo tu.
Quanto conta il marketing per trovare collaboratori?
Più sei percepito come un riferimento, più persone vogliono lavorare con te.
È il motivo per cui la mia posizione amministrativa ha ricevuto 140 candidature in 24 ore.
Trovare collaboratori in edilizia: parti col piede giusto!
Ora hai il quadro: i 3 bocconi amari (numeri, marketing, selezione), i canali dove cercare e le quattro attività per gestire e trattenere.
“Di qui in avanti, le aziende non chiuderanno per mancanza di clienti. Chiuderanno per mancanza di collaboratori”.
Segnati queste parole: tra qualche anno ci ritroveremo e mi dirai “Cavoli Guido, avevi ragione“.
Magari però non sai da dove iniziare. Se è il tuo caso, ho tre consigli per te:
- Leggi gli altri articoli del mio blog: troverai parecchi spunti utili.
- Iscriviti al mio gruppo Facebook IMPRENDITORI EDILI di Guido Alberti, dove condivido contenuti per chi vuole fare più profitto in edilizia.
- Se vuoi una scorciatoia per attirare da subito i collaboratori ideali, richiedi la tua Consulenza Strategico-Operativa con me.
Sono l’unico consulente specializzato nella crescita delle aziende e delle attività che operano in edilizia.
Oltre 500 aziende seguite, più di 11.000 ore di consulenza.
Analizzo la tua situazione e ti mostro gli interventi concreti perché sempre più persone vogliano lavorare con te.
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