Costo orario aziendale in edilizia: come si calcola “nella lingua dell’imprenditore”

In breve: Il costo orario aziendale in edilizia ti dice quanto costa un’ora della tua struttura. Se non lo conosci, vendi al buio e rischi di non guadagnare nemmeno raddoppiando il prezzo d’acquisto. Mediamente i costi fissi pesano per il 35, massimo 40 per cento: senza questo numero stai facendo i conti a moscacieca.

Questo numero da solo non ti dice se guadagni: va letto insieme agli altri dentro il controllo di gestione in edilizia.

Costo orario aziendale in edilizia: se vuoi fare più profitti in edilizia, devi – e ripeto, devi – sapere quanto costa 1 ora della tua struttura.

E per aiutarti a comprendere quanto sia importante, lascia che ti racconti cosa è successo a un mio cliente.

Qualche tempo fa ho fatto una consulenza a Stefano, un serramentista.

Il costo orario è il numero da cui parte ogni consulenza strategico-direzionale che faccio: senza quello ogni prezzo resta un’ipotesi.

Stefano è molto competente nel suo lavoro, ma come molti altri che lavorano nel mondo dell’edilizia, ha poca familiarità tutti gli aspetti che riguardano il controllo di gestione.

Mi raccontava che da quando aveva imparato a delegare in modo efficace alle altre persone, i risultati della sua azienda erano cresciuti.

Tuttavia, si era accorto che se voleva continuare a crescere, doveva ampliare e migliorare le competenze, e prendere il controllo dei numeri della sua azienda.

In particolare, gli serviva un metodo chiaro per determinare il giusto costo orario per la sua azienda che opera in edilizia.

Costo orario aziendale in edilizia: sicuro di aver fatto bene i conti?

Utilizzando il mio Foglio Excel Gratuito sui preventivi, Stefano si era accorto che facendo la vendita al prezzo di listino e considerando le ore di lavoro dei collaboratori, non ci guadagnava niente.

Per stabilire i prezzi della sua rivendita di finestre, si limitava a raddoppiare il valore di acquisto.

Ma se anche con un ricarico del 100% non riusciva a guadagnare da quella, commessa, i casi potevano essere solo due.

1 – C’era un errore nel calcolo delle ore

2 – C’era un errore nel calcolo del costo orario di struttura.

Per esperienza diretta sulle aziende per cui faccio controllo di gestione, i costi fissi impattano in media per un 35, massimo 40%. 

Il problema degli installatori nel calcolo del costo orario di un’azienda in edilizia

Se gli installatori sono interni, sono loro il vincolo, ovvero la risorsa che per prima va a tappo. Se invece deleghi la posa, il tuo vincolo sarà il tecnico che se ne occupa.

Quindi, o ci sono troppe ore lavorate, oppure è una commessa estremamente piccola. 

Nel caso di Stefano, il problema era che la commessa era piccola, e poi considerava 2 volte le ore di lavoro: sia in una voce dedicata, che all’interno dei costi della posa in opera.

Ovviamente, i costi della posa in opera andrebbero considerati solo se la deleghi a dei professionisti, perché tu hai un costo variabile che sostieni su quella commessa. 

E quindi non andrai a inserire le ore dei posatori ma le ore e del tecnico. 

In generale, se vuoi verificare che il tuo costo orario di struttura sia idoneo ai tuoi costi, ti consiglio di fare come Stefano, e scaricare il mio Foglio Excel gratuito.

Come si calcola il costo orario della manodopera edile

Come abbiamo visto, se l’azienda ha un vincolo, vale a dire la risorsa che prima di tutte va a tappo, bisogna individuarlo. 

E una volta che abbiamo ben chiaro chi è il vincolo, questo determinerà un monte ore vendibili, e quindi anche il costo orario dell’azienda in edilizia.

In una azienda che si occupa di serramenti spesso il vincolo è la manodopera edile. Altre volte può essere il tecnico, ma in alcuni casi è anche l’imprenditore. 

Quanto costa davvero un operaio edile al datore di lavoro

Qui devi fare attenzione, perché è il punto dove sbaglia quasi tutti. Quando pensi a quanto ti costa un operaio edile, di solito ti viene in mente lo stipendio netto che gli versi ogni mese. Ma quello è solo la punta dell’iceberg.

Il costo reale di un dipendente per te che sei il datore di lavoro è fatto di più pezzi: la retribuzione lorda, i contributi previdenziali a carico azienda (INPS), il premio assicurativo (INAIL), il TFR che accantoni, la tredicesima e l’eventuale quattordicesima, più tutti i costi accessori legati a quella persona (formazione, dispositivi di sicurezza, vestiario, eventuali trasferte).

La formula del costo aziendale annuo di un operaio è questa:

Retribuzione lorda annua + contributi a carico azienda + INAIL + TFR + mensilità aggiuntive + costi accessori = costo aziendale totale.

Ma il costo annuo, da solo, non ti serve. Quello che ti serve davvero per fare i preventivi è il costo orario di quel dipendente. E qui c’è il secondo errore che vedo fare di continuo: si divide il costo annuo per le ore teoriche da contratto.

Sbagliato. Perché un operaio non lavora tutte le ore che ha in busta paga. Ci sono le ferie, i permessi, le festività, la malattia, i ritardi di cantiere, i tempi morti di trasferimento. Le ore che puoi davvero rivendere su una commessa sono meno di quelle che paghi.

Quindi il costo orario reale del tuo operaio lo calcoli così:

Costo aziendale annuo / ore effettivamente lavorabili (non quelle teoriche) = costo orario reale.

Da qui capisci anche perché il costo al giorno di un operaio edile non è semplicemente lo stipendio diviso i giorni del mese: prendi il costo orario reale e lo moltiplichi per le ore lavorabili in una giornata. Se non parti dal costo orario corretto, sbagli a cascata tutto il resto.

Una volta che hai il costo orario reale della persona, sai quanto ti costa metterla in cantiere. Ma per fare un preventivo che porta profitto serve l’altro pezzo: il costo orario di struttura, cioè quanto ti costa tenere in piedi tutta l’azienda per ogni ora vendibile. Vediamolo con un esempio.

Un esempio di calcolo del costo orario aziendale in edilizia

Se tu hai ad esempio 100mila euro di costi fissi annuali, con 2 posatori hai 3500 ore di lavoro, e quindi un costo orario di 28-29 euro.

Il calcolo è: 100.000€ (costi) / 3.500 (ore vendibili 2 posatori) = 28,571€

Se invece il vincolo diventa un’unica persona, le ore rivendibili si dimezzano. 

Quindi il tuo costo orario, per poter sostenere i tuoi costi fissi di 100mila euro, deve raddoppiare, diventando 56-57 euro. 

Il calcolo è: 100.000€ (costi) / 1.750 (ore vendibili 1 persona) = 57,142€

Quindi, se tu mi dici “la mia azienda costa 200 euro all’ora”, potrebbe sembrare un valore arbitrario. Ma potrebbe anche essere quello corretto, perché magari le ore vendibili sono poche.

Ecco perché, quando ho sotto mano i dati, ragiono sempre non tanto in valore assoluto quanto in valore relativo. Un valore che tiene conto di qual è l’incidenza di ogni singolo elemento nell’ambito di una di un’azienda. 

Poi, facendo controllo di gestione da anni, ho dei parametri dove – se vedo un bilancio – trovo subito quello che potrebbe essere l’errore.

Cosa fare se vuoi ridurre il costo orario aziendale in edilizia

Una cosa che vedo spesso in consulenza è che tutti hanno paura ad aggiungere risorse. Ma aggiungendo risorse, il costo orario della struttura si riduce. 

Come imprenditore che lavora in edilizia, hai dei costi fissi che devi sempre sostenere. Di contro, poi, hai delle ore vendibili, quindi il tuo costo orario aziendale in edilizia è dato dalla divisione dei costi fissi per il monte orario vendibile. 

Quindi, aggiungendo risorse, hai più ore vendibili… e quindi puoi farle pagare meno!

Perché è vero che un ulteriore collaboratore ti costa 30 mila euro all’anno. Ma se quei 30 mila euro all’anno rappresentano il 10% dei costi complessivi, verosimilmente il numero maggiore di ore vendibili giustifica quei 30 mila euro. È chiaro che poi devi avere abbastanza lavoro da far lavorare quelle persone. 

Costo orario aziendale in edilizia: un approccio diverso ai numeri

La cosa bella dei numeri è che spesso e volentieri ti mettono di fronte a dei fatti a cui mai avresti pensato.

Ma una volta che riesci ad avere dimestichezza dei numeri, qualsiasi scelta all’interno dell’azienda viene affrontata in modo più consapevole.

Questo è un approccio che aiuta davvero l’imprenditore, ma è chiaro che bisogna masticare un minimo questi concetti. Perché più lavori su questi elementi e più li fai tuoi, più diventi diventi bravo.

Ad esempio, io che lo faccio di mestiere, oggi quando vedo un bilancio riclassificato trovo sempre l’inghippo. 

È chiaro che se hai un’attività e un’azienda che opera in edilizia e vuoi crescere, devi fare come Stefano. Ci devi mettere il naso, devi entrare nel merito. Devi imparare a conoscere meglio i numeri della tua azienda.

E questo tipo di contabilità non può essere fatta dal commercialista. È contabilità dell’imprenditore, perché riguarda dati e attività su cui solo l’imprenditore può avere il polso.

Un tipo di contabilità fondamentale per far crescere in modo equilibrato un’azienda. Per far capire all’imprenditore se sta navigando nella direzione giusta.

Come prendere il controllo dei tuoi numeri in meno tempo

Purtroppo queste cose a scuola non te le insegna nessuno. O quasi.

E molti di quelli che lo fanno, parlano in un linguaggio troppo tecnico e teorico per chi, come te, vive a “pane e cantiere”.

Quindi, il modo migliore per muoversi nell’ambito del costo orario aziendale e del controllo di gestione anche se ne sai poco o nulla, è affidarti a qualcuno che parli la tua stessa lingua.

Qualcuno che conosca bene le problematiche che si vivono lavorando in edilizia.

Per questo, se vuoi ottimizzare i processi della tua azienda, ben oltre l’argomento “costo orario”, e nel minor tempo possibile, prenota direttamente una Consulenza Strategico-Operativa con me.

Qualunque sia il tuo caso, ti aiuterò a prendere il controllo dei numeri della tua azienda, e a definire un costo orario che ti porti al profitto.

Compila il modulo qui sotto per richiedere la Consulenza e ti risponderò entro 24 ore.

Il punto: Il costo orario aziendale in edilizia ti dice quanto costa un’ora della tua struttura. Se non lo conosci, vendi al buio e rischi di non guadagnare nemmeno raddoppiando il prezzo d’acquisto. Mediamente i costi fissi pesano per il 35, massimo 40 per cento: senza questo numero stai facendo i conti a moscacieca.

Da leggere anche

– Il costo orario pieno della manodopera in cantiere, con l’esempio da 23 a 56 euro

– Come calcolare il costo orario di struttura in edilizia: scopri il vero valore del tuo tempo

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Guido Alberti

Imprenditore, Consulente, Autore.

Aiuto le aziende e le attività che operano in edilizia ad aumentare i profitti e migliorare l’organizzazione.

Dal 2023 implemento l’intelligenza artificiale per far crescere le aziende e le attività che operano in edilizia.

Sono autore di A vendere finestre non si guadagna, Più Profitti in Edilizia, Se non ti rispettano non ti pagano e Artigiano nel Digitale.

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