L’esperienza di Guido Alberti
Chi è: Guido Alberti è un imprenditore, consulente e addetto ai lavori che dal 2017 fa crescere le aziende e le attività che operano in edilizia lavorando su tutte le aree aziendali, dal 2023 anche con l’implementazione dell’intelligenza artificiale.
Cosa fa: 9 anni di consulenza, oltre 500 aziende seguite in più di 11.000 ore di lavoro sul campo, 4 libri pubblicati.
Sintesi strategica dell’articolo
Problema: senti parlare di intelligenza artificiale ovunque, ma nella tua azienda i preventivi si fanno ancora a mano, le informazioni si perdono tra ufficio e cantiere e ogni errore evitabile ti mangia margine.
Soluzione: l’intelligenza artificiale applicata ai processi in edilizia col metodo giusto: prima l’organizzazione, poi l’AI. La regola del 10-80-10, le procedure che si scrivono da sole registrando, le automazioni sui passaggi dove si perdono soldi.
Risultato: un’azienda dove il lavoro ripetitivo lo fanno le macchine, gli errori evitabili spariscono e il tuo tempo torna al lavoro da imprenditore.
Tu sei il motore, l’AI è il turbo. E il turbo, su un motore ingrippato, non serve a niente: per questo i processi vengono PRIMA dell’intelligenza artificiale.
Intelligenza artificiale e processi in edilizia: mai come oggi queste due cose vanno lette insieme. Perché l’AI è l’acceleratore più potente che sia mai entrato nelle aziende del nostro settore, ma accelera quello che trova.
Se trova processi ordinati, moltiplica i risultati. Se trova caos e disorganizzazione, moltiplica il caos. Te lo dico dopo averla portata in decine di aziende seguite in consulenza: l’AI amplifica quello che c’è già.
Per questo, prima di continuare, ti do la mappa: questa guida è il punto di raccolta di tutto quello che ho scritto sull’AI applicata ai processi.
La base organizzativa (ruoli, mansionari, flussi) sta nella guida sull’organizzazione aziendale in edilizia. Il quadro generale sta nella guida all’AI per chi opera in edilizia.
Qui trovi il pezzo che li unisce: come usare l’AI per far girare i processi della tua azienda o attività che opera in edilizia, con la regola del 10-80-10, i casi concreti e gli articoli di approfondimento per ogni processo.
Prima i processi, poi l’intelligenza artificiale (l’ordine che quasi tutti sbagliano)
La tentazione è forte: comprare lo strumento AI, attivarlo e aspettarsi il miracolo. È la stessa illusione della sponsorizzata su Facebook per chi non ha un posizionamento: soldi buttati.
Il motivo è semplice. L’AI lavora su quello che le dai: se le tue procedure vivono nella testa delle persone, se ogni cantiere si gestisce a modo suo, se le informazioni passano a voce, l’AI non ha la materia prima.
Vale la regola di sempre: spazzatura in, spazzatura out.
Quindi l’ordine giusto è questo:
1- Definisci ruoli e mansionari (chi fa cosa, con quali numeri)
2- Scrivi le procedure dei processi chiave (come si fanno le cose a casa tua)
3- Solo allora metti l’AI ad accelerare scrittura, controlli e automazioni
I primi due passi li trovi spiegati nella guida sull’organizzazione aziendale e nell’articolo sul mansionario aziendale.
Se invece parti dagli strumenti, leggi prima perché i processi vengono prima degli strumenti: ti farà risparmiare parecchi soldi.
La regola del 10-80-10: come l’AI entra nei processi senza fare danni
Ogni volta che porto l’intelligenza artificiale in un processo aziendale, applico la stessa regola: il 10-80-10.
– il primo 10% è tuo: l’input chiaro, il contesto, cosa deve uscire
– l’80% lo fa l’AI: la stesura, il calcolo, il controllo ripetitivo
– l’ultimo 10% è di nuovo tuo: revisione e supervisione umana
L’errore più grave sta proprio nell’ultimo 10%: le persone si annoiano della revisione finale e la saltano.
È lì che l’AI da alleato diventa rischio, perché un documento sbagliato che gira in azienda fa più danni di nessun documento.
Con questa regola in testa, vediamo processo per processo dove l’AI rende di più. Per ognuno ti lascio l’articolo di approfondimento: questa pagina è la mappa, lì trovi il come.
Procedure aziendali con l’AI: si registrano, non si scrivono
Il blocco numero uno di ogni azienda sulle procedure è sempre lo stesso: “non ho tempo di scriverle“. Vero. Per questo non si scrivono: si registrano.
Il metodo che uso coi miei clienti: quando spieghi una cosa a un collaboratore, registra la spiegazione.
L’AI trascrive e trasforma la trascrizione in procedura scritta, con i passi in ordine. Tu fai solo l’ultimo 10%: rileggi e correggi.
Ti faccio un esempio reale dal lavoro in consulenza: un mansionario del primo contatto generato in 3 minuti con l’AI, partendo dai file aziendali.
Dentro c’era tutto: qualificare il contatto sul CRM entro 4 ore, almeno 3 tentativi di follow-up. E il dettaglio che conta: l’AI ha preso testualmente dal file aziendale le finestre per i sopralluoghi (martedì e giovedì), senza inventare niente.
Per approfondire: le procedure aziendali con l’intelligenza artificiale, come accelerarle con l’AI e la revisione delle procedure operative.
Automazioni: i passaggi di mano dove si perdono soldi
Nella guida sull’organizzazione dimostro che la maggior parte dei problemi sta nei passaggi di mano: il preventivo che va al tecnico, la commessa che va al cantiere, l’ordine che va al fornitore.
È esattamente lì che le automazioni rendono di più, perché il controllo ripetitivo è il pane dell’AI.
I processi dove i miei clienti hanno visto i risultati più veloci:
– il controllo degli ordini: l’AI confronta ordine e conferma del fornitore riga per riga e ti segnala le differenze prima che diventino errori da migliaia di euro (come funziona)
– i rapportini di cantiere: da foglietti persi a dati automatici che ti dicono ogni sera dove sono finite le ore (la guida)
– la gestione del cantiere: sopralluoghi digitalizzati, decisioni tracciate, comunicazione che non si perde (il quadro completo)
Un avvertimento però: l’automazione fatta male è solo caos più veloce. Se vuoi capire il perché, leggi l’errore della proattività nell’automazione.
La conoscenza aziendale: l’AI che forma le persone al posto tuo
C’è poi il processo più sottovalutato di tutti: trasferire la conoscenza. Ogni volta che entra una persona nuova, qualcuno deve formarla. E ogni volta che esce una persona esperta, un pezzo di azienda se ne va con lei.
La soluzione è la scuola aziendale interna: un “cervellone” con procedure, valori, regolamento e risposte standard, costruito una procedura alla volta col metodo registra-e-trascrivi.
L’AI lo tiene ordinato e risponde alle domande dei collaboratori come farebbe il tuo migliore ufficio tecnico.
Per approfondire: l’AI come collaboratore che conosce la tua azienda e il sistema di formazione per i neoassunti.
«Ci toglie del tempo»: il caso di CBS Serramenti
Ti faccio raccontare cosa significa tutto questo nella pratica da un mio cliente, Stefano Comida, titolare di CBS Serramenti e presidente dei serramentisti CNA in Lombardia:
«Abbiamo preso tutte quelle cose che potevano essere innovate, che mi potevano togliere del tempo. Parlo ad esempio della gestione del personale, che in questo momento abbiamo attraverso Telegram, quindi con uno strumento che è alla portata di tutti. Oppure della vendita: riusciamo a gestire la vendita attraverso un CRM. E tutto questo l’abbiamo fatto perché ci toglie del tempo».
La testimonianza di Stefano Comida (CBS Serramenti): il passaggio sui processi parte al minuto 1:23.
Nota il dettaglio: Telegram e un CRM. Niente software da decine di migliaia di euro: strumenti alla portata di tutti, messi in fila da processi chiari. Il valore sta nell’ordine, non nello strumento.
Gli errori più comuni con l’AI nei processi
Dal lavoro con le aziende che seguo, gli errori che tornano più spesso:
– partire dallo strumento invece che dal processo (il turbo sul motore ingrippato)
– dare all’AI input vaghi e aspettarsi output precisi (spazzatura in, spazzatura out)
– saltare l’ultimo 10% di revisione umana, che è il lavoro più importante
– automatizzare un processo che non funziona nemmeno a mano: ottieni solo caos più veloce
– fare tutto insieme invece di una procedura alla volta
Da dove partire con l’AI nei tuoi processi
Niente rivoluzioni, come sempre. L’ordine che uso in consulenza:
1- Scegli UN processo che oggi ti ruba tempo o ti genera errori (gli ordini, i rapportini, il primo contatto)
2- Mettilo in chiaro a mano: chi fa cosa, in che ordine, cosa deve uscire
3- Registra la spiegazione e fai scrivere la procedura all’AI (l’80%)
4- Rivedi tu l’ultimo 10%, poi metti l’automazione dove il controllo è ripetitivo
5- Misura il risultato (ore risparmiate, errori evitati) e passa al processo successivo
Così l’intelligenza artificiale smette di essere l’esperimento del sabato pomeriggio e diventa il collaboratore che lavora su ogni processo della tua azienda, tutti i giorni.
Domande frequenti su intelligenza artificiale e processi
Cosa può automatizzare l’AI nei processi di un’azienda che opera in edilizia?
Le tre famiglie che rendono di più: la scrittura (procedure, mansionari, documenti dalla registrazione vocale), il controllo ripetitivo (confronto ordini-conferme, rapportini, scostamenti) e la conoscenza (la scuola aziendale interna che risponde alle domande dei collaboratori).
Serve un software costoso per iniziare?
No. Il caso CBS lo dimostra: gestione del personale su Telegram e vendita su un CRM standard. Il valore sta nei processi chiari, non nello strumento: uno strumento potente su un processo confuso peggiora le cose.
L’AI può scrivere le procedure da sola?
L’80% sì, partendo dalla tua registrazione o dai file aziendali (e se il dato c’è, lo prende testualmente senza inventare). Il primo 10% (l’input chiaro) e l’ultimo 10% (la revisione) restano tuoi: è la regola del 10-80-10.
Da quale processo conviene partire?
Da quello che oggi ti costa di più tra tempo ed errori: per molte aziende è il controllo ordini-conferme (errori da migliaia di euro) o il primo contatto coi clienti. Un processo alla volta, misurando il risultato prima di passare al successivo.
Intelligenza artificiale e processi: parti col piede giusto!
Ora hai la mappa completa: l’ordine giusto (prima i processi, poi l’AI), la regola del 10-80-10, i processi dove partire e gli approfondimenti per ognuno.
Magari però non sai da dove iniziare, perché non hai mai svolto queste attività. Se questo è il tuo caso, ho tre consigli per te:
1- Leggi gli altri articoli del mio blog, sono certo che troverai parecchi spunti utili
2- Iscriviti al mio gruppo Facebook IMPRENDITORI EDILI – Guido Alberti, dove condivido spesso informazioni e contenuti di valore per tutti quegli imprenditori e professionisti che vogliono fare più profitto in edilizia
3- Se vuoi portare l’AI nei tuoi processi partendo dalla tua situazione concreta, richiedi la tua Consulenza Strategico-Operativa con me.
Grazie alla mia esperienza come unico consulente specializzato nella crescita delle aziende che operano in edilizia, con oltre 500 aziende seguite e più di 11mila ore di consulenza, individueremo insieme il primo processo su cui mettere l’AI e costruiremo procedure e automazioni nel più breve tempo possibile.
Compila il modulo qui sotto per richiedere la tua Consulenza e ti contatterò entro 24 ore.
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